DANIELA TOMBA' - pittrice  


AUTORITRATTO

  Commenti e critiche  

Interventi di:
Alessandro Cremonini  Angela Mattone
Antonello Chichiricco Barbara del Gaiso
Stefano D'Innocenzi Rina Aloe
Mauro Crescenzi Cristina Palanti
Maria Pia Rella Fabio Peruzzi
Stefania Cattapan Marisa Provenzano
Giulio Stefano Petrucci Biancamaria Trevi

 

la tua pittura iniziata nell'età della "prima maturità" rispecchia in maniera positiva la vita trascorsa i sentimenti le gioie e i dolori della vita ma sempre con leggerezza e con la luminosità dei colori del mare in tutte le sue sfumature e i mutamenti metereologici ....brava Daniela" 
pubblicato su facebook nel link I colori del mare da Biancamaria Trevi il 18 aprile 2010

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Le calette, le spiagge, i cieli, l’acqua del mare,le case, il sole, la luna, i loro colori – gioiosi e fortemente marcati dall’armonico contrasto - raccontano di un mondo oltre il visibile un mondo di vibrazioni dove la mente ed il cuore danzano insieme all’anima ed allo spirito della vita e dell’amore, in una continua ricerca di un equilibrio dinamico che dà senso e direzione allo scorrere- veloce ed inesorabile – delle stagioni. In breve: il pretesto del racconto e la gioia di vivere anche le contraddizioni di ogni giorno
Giulio Stefano Petrucci - 22 marzo 2010

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Mi piace il tuo rapporto col mare e con il colore ... te lo dissi già a Pitigliano. E' un rapporto innocente, primordiale, quasi infantile a volte, ma semplice. E' la ricerca di qualcosa di autentico, e vero ... il colore è pieno, con poche sfumature, netto nella pennellata, schietto come lo è senz'altro l'anima dell'autrice. E' un rapporto anche tenero, poiché, per me almeno, è la ricerca dell'origine e nello stesso tempo l'infinità della meta ... ma ora non vorrei improvvisarmi critica d'arte ... è solo la sensazione che ho avuto sin dal primo sguardo. Grazie Daniela, perché nonostante l'imprevedibilità del mare, il tuo trasmette pace e amore ... con il suo colore intenso ed ugualmente dolce. Un abbraccio Marisa
Marisa Provenzano, scrittrice marisaprovenzano@libero.it 
e-mail del 1 febbraio 2010, per il dipinto Mare Nuovo

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Più guardo le tue opere, più mi piacciono: c'è un candore quasi surreale e la punta di naif che ci vedo rende i dipinti ancora più densi di fascino, quasi che un misterioso significato stia dietro alle poche cose e ai colori cristallini. Il silenzio parla quasi venendo da mondi oscuri, sconosciuti alla nostra mente, i quali traspaiono attraverso i cieli e i tramonti luminosi, bellissimi... c'è un candore quasi surreale e la punta di naif che ci vedo rende i dipinti ancora più densi di fascino, quasi che un misterioso significato stia dietro alle poche cose e ai colori cristallini. Il silenzio parla quasi venendo da mondi oscuri, sconosciuti alla nostra mente, i quali traspaiono attraverso i cieli e i tramonti luminosi, bellissimi... 
Stefania Cattapan, pittrice e scrittrice - 4 novembre 2009 
su IoArte ( www.ioarte.org)

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“Nei tuoi dipinti si respira ......una dolce, atmosfera serena. Sono davvero belle le tue marine.”
Commento di Fabio Peruzzi, pittore pubblicato su Tuttoveneto 9 gennaio 2009

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“Daniela Tombà attraverso il colore che caratterizza le sue opere trasmette il piacere e la voglia di condividere riflessioni e considerazioni positive.
Le opere di Daniela Tombà riflettono la semplicità del pensiero libero di potersi esprimere e comunicare la meraviglia della la natura che si offre sempre generosamente e senza condizioni.”

RELLA Maria Pia, Presidente di SpaziOfficina Associazione Culturale
Via dell'Arco di Parma, 1 - 00186 Roma  http://www.spaziofficina.altervista.org/
Da un’ e-mail dell’8 gennaio 2009

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“…i tuoi quadri mi piacciono sempre tanto. So che è sbagliato dire "mi piace o non mi piace" ma è la prima sensazione che mi assale. Al secondo sguardo oltre a piacermi, trovo che la tua tecnica, che si è raffinata nel tempo, ha preso spunto, inconsciamente presumo, dall'inconscio artistico collettivo; a volte trovo Matisse, a volte Nolde, altre volte pennellate alla Vincent ecc. ecc. Così il "piacermi, il sentirmi attratta" mi permette di assaporare - come un buon vino - quello che i tuoi quadri lasciano capire di te. Che cambi velocemente grazie anche alla tua tenacia - penso - nel frequentare il tuo gruppo, oppure nell'affermarti come donna in questa schifo di mondo…”
Cristina Palanti, e-mail del 27-12-2008, con riferimento al quadro La conchiglia e il vino

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“…I tuoi quadri del 2008 mi piacciono davvero molto. I ‘'freschi di colore” sono la sintesi della tua pittura degli ultimi anni, e credo lascino intravedere la Daniela che sarà. 
Il colore ti piace, è innegabile, e lo usi con sempre maggior confidenza in atmosfere di volta in volta metafisiche, surrealiste, naif, pur mantenendo intatta la tua personalità.
Quando guardi il mare riesci a fonderti nel paesaggio nonostante i contrasti di colore, e questa è armonia. …”

Da un e-mail del 26-2-08 di Mauro Crescenzi

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Il mare, il grande infinito dentro di noi che proiettiamo all’esterno, nei quadri della pittrice Daniela Tombà capta lo sguardo e si manifesta in tutte le sue componenti di luce, di movimento, di racconto psicologico. A volte sovrastato da un profilo incombente, determinato, che ci parla di una presenza interiore, assillante, viva. Il tutto si compensa con un ritorno all’infanzia, all’occhio disincantato che segna lo spazio e il tempo con ritmo riposante.
Rina Aloe, pittrice - Roma 1 dicembre 2007 -  www.rina-aloe.com                        

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" Sono assente da tanto sulla tua rubrica "commenti e critiche" e me ne scuso, ma ho sempre continuato ad apprezzare i tuoi quadri.
Devo confidarti che i primi che vidi rispetto agli ultimi erano molto semplici, anche se esprimevano comunque la tua brillante personalità.
Negli ultimi tempi ho notato che il tuo stile si è raffinato molto pur mantenendo la coerenza iniziale. In ogni Opera rappresenti la sua massima espressione mettendo in risalto la positività del soggetto, qualunque esso sia.
Ciò significa che nella vita si può fare sempre meglio e migliorare è molto importante perché significa non accontentarsi mai. Continua così"

Commento di Stefano D’Innocenzi, sindacalista, del 29 aprile 2010

Ero sicuro che Daniela in qualche modo, sarebbe riuscita a dare "voce" alla sua personalità. Ha usato la pittura per esprimere il suo carattere, le sue qualità, il suo modo di essere. Il mare, la natura, i paesaggi, i colori gioviali e vivi come soggetti delle sue Opere, fanno comprendere il suo spirito che è sempre stato, che è e che sarà, quello di fare qualcosa di positivo, sempre.
Grazie Daniela , grazie di esistere!

Stefano D'Innocenzi - giugno 2007

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Le opere di Daniela confermano la passione per il mare, un mare che dipinge come vuole, come sente.
Guardando attentamente le sue opere, cercando di non analizzarne solo il lato tecnico che pur esiste, sento che i suoi quadri comunicano, cosa fondamentale nell'arte visiva. Trova nel mare la sua sensazione di infinito e, sfiorando atmosfere metafisiche, è il senso della vita, espresso soprattutto dal colore, che ci può far sognare.
Gli spazi aperti che Daniela dipinge, approfittando della bellezza che ci offre la natura, danno una visione positiva, che vuole in qualche modo essere di ottimismo per il futuro, o perlomeno di speranza, una natura che non sente il bisogno dell'uomo, se non come spettatore discreto...

Alessandro Cremonini - pittore - www.alessandrocremonini.it

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IO

Daniela colpisce per la varietà delle immagini che racchiudono angoli di paradisi marini a noi vicini. Si avverte così il bisogno che lei sente di portarsi dietro quei momenti magici e di farli propri in un linguaggio semplice, ma estremamente esplicito e coinvolgente.
Barbara del Gaiso - Insegnante di educazione artistica a Roma (SMS G.G.Belli)

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Daniela Tombà ha iniziato a dipingere a 57 anni, in età quindi decisamente matura. Di qui scaturisce uno stato di grazia singolare che vede esplodere in simultanea, repentine come in un micro Big Bang, tutte le sedimentazioni variamente accumulate e trascorse nel suo personale divenire e mancate alla sua potenziale(ma repressa o inconsapevole) arte figurativa, finalmente - e direi gagliardamente - liberata e recuperata.
Non è casuale, infatti, che la sua pittura sia mossa da voglia di ritrovarsi, di rivisitare una castità primordiale; se ne coglie la miscela ammiccante di pulviscoli radianti, di positività solari, di antiche simbologie emozionali. Qua e là sullo sfondo, una macchia, un gorgo plumbeo in cui insacca (o con cui scoperchia) le paventate negatività esistenziali.
Daniela nei suoi quadri proietta l'immaginifico di una bellezza rara, pretenziosa, irta di aculei difensivi, spigolosa, più che mai feconda di istanze e brame mascherate, sussurrate, invocate; una bellezza che non si riconosce nell'ineluttabilità del tempo sublimandosi e ricomponendosi con un mondo di luci ed ombre iperreali, di silenzi contemplativi, di atmosfere sospese, ipnotiche nella loro livida dimensione. 
Il suo è un mondo di sensuale purezza estetica dove l'umanità è ambiguamente assente, tanto è presente il mare. Un Mare - che sia scorcio o tutto campo, quieto o agitato, grigio o azzurro - sempre rassicurante, fedele amante immutabile. Ma forse quell'umanità invisibile sottende i suoi segnali di vita in grumi di case lontane o si cela in grappoli e filari di alberi sempre vivi e rigogliosi, carezzati e agitati dal vento, alberi, spesso fioriti, dalle sagome ben definite, raramente agglomerati indistintamente in boschetti, mai spogli, arsi, o spiaggiati e ischeletriti. 
Macchie, cascami e flussi di colori sono degni delle migliori policromie di Kirchner o di un Rousseau meno onirico. Troppo facile sarebbe etichettare il tutto come post-post-naif dal vago sapore protoespressionista. Dentro i suoi "semplici" quadri c'è la sua stessa natura, ambientale e spirituale che, anche quando notturna, è discreta, mai invasiva o inquietante, in semplice armonia con gli ambienti marini, ammaliante, perfino leziosa, ma pregna di un garbo gentile, da aiola ben curata o paradiso metafisico(gli unici fiori recisi si consumano nel fumo di una sigaretta abbandonata... per fuggire a ritroso?)in un anelato caldo sole pomeridiano struggente, perpetuabile all'infinito. 
A volte l'autrice si ritrae immersa nel suo mondo estatico, policromo, piccola osmotica sagoma antropomorfa, unica tenera figurina, sorpresa a osservarsi, quasi spiarsi, nell'estasi di un sogno inguaribile, recidivo, intensamente e ineffabilmente umano.

Antonello Chichiricco - musicista, scrittore, musicologo, studioso di arte, letteratura e sociologia - laryenstudio@libero.it

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“Svegliandomi, dopo una notte così così, vedendo i tuoi quadri sto pensando che qualunque cosa fosse forse, la vita vale la pena ancora di viverla, belli sono un esplosione di colori e di ricordi grazie Daniela cara” commento di Angela Mattone su Facebook all’album “I miei quadri” il 3 gennaio 2010
I quadri di Daniela hanno una visione del mondo poetica e irripetibile, una intima e sottile magia al di fuori e al di sopra di ogni tendenza temporale. Sono sogni liberi come una voce interna che ha solo la voglia e la gioia di espandersi.
Il “suo” mondo è imbevuto di ricordi, di odori di terra, di mare che si respirano nelle sue tele. Il colore levigato di una purezza abbagliante. Sono fanfare di colori intrisi di fanciullezza, sogni ad occhi aperti trasportati sul quadro a ricostruire una realtà favolosa. I suoi colori, fermi in un tempo senza tempo, fermi su di un’ora felice nell’atmosfera di piccole cose perdute. Il sole sempre più TONDO, il mare sempre più BLU, le finestre sempre più VERDI, le case sempre più ROSA, ricordi di una vita che non esiste più.
Grazie Daniela che la riproponi a chi l’ha dimenticata! 
E’ questo il senso della sua pittura: fissare in immagini la fragile bellezza di un mondo che sta svanendo e di cui forse, tra poco, non ricorderemo più nulla.

Angela Mattone - Marzo 2007
 



Daniela Tombà
Tel.cell. 338-2441236   e-mail: tomba.daniela@yahoo.it