DANIELA TOMBA' - pittrice  

Notizie varie

Clicca qui e leggi quanto dice il Comune di Capoliveri 
(nota postata sul sito il 4 luglio 2011) sulla mia pittura

 

Capoliveri, il tralcio fiorito accanto alla porta della mia casa,
restaurato dai danni della pioggia dello scorso inverno
e un po' ampliato nell'estate del 2009 

 


Il mio dipinto Lotta dura senza paura
si è classificato al 3° posto nel Concorso Artantis maggio 2010

www.artantis.com

      Il mio spazio catalogo dell’Arcadia relativo alla     
    Mostra ArtExpo’ 2009 - Pitigliano, dicembre 2009/gennaio 2010    



      Il mio spazio sul minicatalogo dell’Arcadia relativo alla     
    Mostra Arteexpo’ 2008 - Pitigliano, dicembre 2008     



      Il mio spazio sul minicatalogo di Gust’Arte     
 relativo al concorso/mostra Etichett’ArTE quando le donne raccontano il vino 
       Roma febbraio/marzo 2009       


 La mia prima Mail art inviata all’associazione Culturale Arcadia
per la 5^ sezione del Pitigliano Art Expò 2008 (dicembre 2008)
Spedita il 20 Novembre 2008 realizzata con colori acrilici
 

 



Per il testo della pagina 178 che riporto qui sotto, ringrazio gli autori dei commenti (vedi sessione commenti):
Rina Aloe, Antonello Chichiricco, Alessandro Cremonini, Mauro Crescenzi , Barbara Del Gaiso, Angela Mattone e Cristina Palanti.
Il testo infatti è una riduzione e libera elaborazione dei loro commenti.

I quadri di Daniela Tombà hanno un unico soggetto: il mare.
Ma a fronte di questa monotematicità descrivono paesaggi molto diversi perché il protagonista vero è il colore. Un colore puro, forte, usato a volte con tecniche che ricordano il Fauvisme anche per l’assenza di uno studio prospettico che del resto non fa parte del patrimonio culturale dell’artista. Daniela Tombà infatti comincia a dipingere a 57 anni . L’espressione artistica era stata precedentemente manifestata nell’ ambito letterario sia nella poesia che in un romanzo autobiografico “20 anni avanti 20 anni indietro lungo le coste del Mediterraneo” ancora non pubblicato.
Daniela Tombà trova nel mare - che dipinge come vuole e come sente - la sua sensazione di infinito e, sfiorando atmosfere metafisiche, è il senso della vita, espresso soprattutto dal colore, che ci può far sognare. Guardando attentamente le sue opere si sente che i suoi quadri “comunicano”, cosa fondamentale nell'arte visiva..
Il mare, il grande infinito dentro di noi che proiettiamo all’esterno, nei quadri della pittrice Daniela Tombà capta lo sguardo e si manifesta in tutte le sue componenti di luce, di movimento, di racconto psicologico. A volte sovrastato da un profilo incombente, determinato, che ci parla di una presenza interiore, assillante, viva. Il tutto si compensa con un ritorno all’infanzia, all’occhio disincantato che segna lo spazio e il tempo con ritmo riposante . I quadri di Daniela Tombà hanno una visione del mondo poetica e irripetibile, una intima e sottile magia al di fuori e al di sopra di ogni tendenza temporale. Sono sogni liberi come una voce interna che ha solo la voglia e la gioia di espandersi. Il “suo” mondo è imbevuto di ricordi, di odori di terra, di mare che si respirano nelle sue tele. Il colore levigato di una purezza abbagliante. E’ questo il senso della sua pittura: fissare in immagini la fragile bellezza di un mondo che sta svanendo e di cui forse, tra poco, non ricorderemo più nulla. E’ un mondo di sensuale purezza estetica dove l'umanità è ambiguamente assente, tanto è presente il mare. Un Mare - che sia scorcio o tutto campo, quieto o agitato, grigio o azzurro - sempre rassicurante, fedele amante immutabile. Ma forse quella umanità invisibile sottende i suoi segnali di vita in grumi di case lontane o si cela in grappoli e filari di alberi sempre vivi e rigogliosi, carezzati e agitati dal vento, alberi, spesso fioriti, dalle sagome ben definite, raramente agglomerati indistintamente in boschetti. Macchie, cascami e flussi di colori sono degni delle migliori policromie di Kirchner o di un Rousseau meno onirico. Troppo facile sarebbe etichettare il tutto come post-post-naif dal vago sapore proto espressionista. Ama il colore e lo usa con sempre maggior confidenza in atmosfere di volta in volta metafisiche, surrealiste, naif, pur mantenendo intatta la sua personalità. Quando guarda il mare riesce a fondersi nel paesaggio nonostante i contrasti di colore, e questa è armonia.. E' come se un bambino dipingesse un suo ricordo e, mentre passa il pennello sulla tela, quest'ultimo gli prendesse la mano in modo che dipinga come una persona adulta che conosce bene i colori e li utilizza per ottenere effetti molto accurati . La sua pittura dunque SEMBRA di un bambino ma è invece quella "naive" di un adulto che utilizza la sua parte più emotiva, naturale per depositare, sulla tela, ricordi sbiaditi che vengono però messi in risalto con i colori e ci colpisce per la varietà delle immagini che racchiudono angoli di paradisi marini a noi vicini. Si avverte così il bisogno che l’ Autrice sente di portarsi dietro quei momenti magici e di farli propri in un linguaggio semplice, ma estremamente esplicito e coinvolgente.

Riduzione e libera elaborazione dei commenti di: Rina Aloe, Antonello Chichiricco, Alessandro Cremonini, Mauro Crescenzi, Barbara del Gaiso, Angela Mattone, Cristina Palanti. (vedi originali in www.danielatomba.it sessione commenti) 



La voce del Municipio




 

 *** CONVENZIONE CON IL CRAL AURORA *** 
(GRUPPO UNIPOL – Unipol Assicurazioni, Unipol Banca, Aurora assicurazioni, Navale Assicurazioni)

Dal 1 dicembre 2007
Per tutti gli iscritti al CRAL Aurora, previa presentazione del tesserino del CRAL , sarà applicato:
= sconto del 10% per i quadri dipinti da luglio 2006 in poi; 
= sconto del 20% per i quadri dipinti nel 2005 e primo semestre 2006.
I prezzi dei quadri, la loro tipologia, e la data di produzione sono indicati nella sessione “disponibili” o “freschi di colore”
accanto alle foto. Gli sconti non sono cumulabili con eventuali altre iniziative. 
Inviare una e-mail ( cliccando “scrivimi”) ; nel periodo estivo, invece, telefonare al 338-2441236

 

 

Carloforte, Isola San Pietro


CARLOFORTE Tra musica rock e romantiche passeggiate in riva al mare, tra deliziose coppe di gelato e visite a mostre artigianali e di pittura nelle calde ed affollate serate dell'estate carlofortina, c'è spazio anche per la poesia.
Martedì 22 agosto 1995

CARLOFORTE Tra musica rock e romantiche passeggiate in riva al mare, tra deliziose coppe di gelato e visite a mostre artigianali e di pittura nelle calde ed affollate serate dell'estate carlofortina, c'è spazio anche per la poesia. I versi talvolta arcani e toccanti altre volte satirici o malinconici di una ventina di poeti sono stati presentati e premiati sabato sera in una gara di poesia indetta dall'Associazione «Idea Donna». Il tema del concorso - «Una poesia per l'Isola di San Pietro» - è certo piaciuto. I partecipanti sono stati per metà carlofortini e per metà «forestieri». Quasi una testimonianza di come Carloforte faccia breccia nel cuore di tanti. Non facile è stato il compito della giuria costituita da esperti letterati. Il primo premio è stato attribuito ad un opera in versi in dialetto sardo-campidanese. Ne è autore Sandro Chiappori di Assemini la cui lirica «E T'Intendemu cantai stimada Isula du paise» (E ti sentivo cantare amata Isola) esterna i forti sentimenti che lo legano «Au paise».Il secondo posto è stato assegnato ad una poesia in dialetto tabarchino di Salvatore Ventura «In te na pria dua du castellu» (In una pietra dura del castello). Il terzo premio è andato ad una poesia in lingua italiana composta da Daniela Tomba, una turista romana. Un premio è andato anche alla piccola Giusi Scotto, che ha vinto la sezione riservata ai bambini.
NìCOLo CAPRIATA

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Per caso, cercando il mio nome su Google mi è capitato questo articolo che non avevo mai letto e che oggi ha ben 15 anni…
La poesia con la quale vinsi il 3° premio (ma era il primo in lingua italiana!) è:

ESTATE A CARLOFORTE
Spunta la luna dal porto
Sardegna che non è Sardegna
Storia di mare e di corallo
senza pecore
senza rassegnazione di terra
senza padri padroni.
Profumi di eucalipti
e di maestrale
L’odore della Caletta 
l’odore della mia infanzia
Odore d’estate
Cielo blu
tra foglie verdi
Nuvole bianche 
che corrono
corrono come l’estate
come le estati che passano
qui a Carloforte 
e ad Anzio
quando ero bambina
Il masso sul costone delle Chinolle
è da anni in discesa 
sopra due piccoli ciotoli
immobile
nello scirocco 
che ha rotto Le Colonne
mentre Punta Spalmatore 
chiudeva un lago
di verde argento.
Qui tutto
è sempre diverso 
e sempre uguale
come il mare
come me 
che vado via da Guidi
al tramonto 
il sale addosso
e la borsa
di pinne asciugamano 
e sogni di mare.
Mi fermo
Guardo indietro
Porto via un’immagine
Di mare blu
Dentro la Punta Nera
Turchese 
Verso la spiaggia bianca
E continuo a camminare 
Sul sentiero polveroso
Verso il sole
Verso il vento
Verso un’altra estate.

Daniela Tombà 1995
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Alcuni versi della poesia sono stati utilizzati per descrivere questo dipinto, non disponibile esposto in villa privata, Pittolungo, Olbia (Sardegna).

Carloforte, spiaggia di Guidi – olio su tela cm. 80x30 luglio 2005 
….. Qui tutto è sempre diverso e sempre uguale come il mare come me che vado via da Guidi al tramonto …..Mi fermo guardo indietro porto via un’immagine di mare blu dentro la Punta Nera turchese verso la spiaggia bianca e continuo a camminare sul sentiero polveroso verso il sole verso il vento verso un’altra estate. (Estate a Carloforte, poesia di Daniela Tombà 1995)


Carloforte, appare anche in un altro mio dipinto, anche questo non disponibile esposto al Ristorante Capo Scintu, Roma Via Sirte:

Isola San Pietro Carloforte, Le colonne - olio su tela cm. 70x50x4 – maggio 2008

Il mare di Carloforte è presente in molti miei quadri perché è dentro di me.   Aprile 2010

 

 

 


Daniela Tombà
Tel.cell. 338-2441236   e-mail: tomba.daniela@yahoo.it