DANIELA TOMBA' - pittrice
Notizie varie
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| Capoliveri, il tralcio fiorito accanto alla porta della mia casa, restaurato dai danni della pioggia dello scorso inverno e un po' ampliato nell'estate del 2009 |
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Il mio dipinto Lotta dura senza paura
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Il mio spazio catalogo dell’Arcadia relativo alla
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Il mio spazio sul minicatalogo dell’Arcadia relativo alla
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Il mio spazio sul minicatalogo
di Gust’Arte
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La mia prima Mail art inviata all’associazione Culturale Arcadia
per la 5^ sezione del Pitigliano Art Expò 2008 (dicembre 2008)
Spedita il 20 Novembre 2008 realizzata con colori acrilici



Per il testo della pagina 178 che riporto qui sotto, ringrazio gli autori dei commenti (vedi sessione commenti):
Rina Aloe, Antonello
Chichiricco, Alessandro Cremonini, Mauro Crescenzi , Barbara Del Gaiso, Angela Mattone e Cristina Palanti.
Il testo infatti è una riduzione e libera elaborazione dei loro commenti.
| I quadri di Daniela Tombà hanno un unico soggetto: il mare. Ma a fronte di questa monotematicità descrivono paesaggi molto diversi perché il protagonista vero è il colore. Un colore puro, forte, usato a volte con tecniche che ricordano il Fauvisme anche per l’assenza di uno studio prospettico che del resto non fa parte del patrimonio culturale dell’artista. Daniela Tombà infatti comincia a dipingere a 57 anni . L’espressione artistica era stata precedentemente manifestata nell’ ambito letterario sia nella poesia che in un romanzo autobiografico “20 anni avanti 20 anni indietro lungo le coste del Mediterraneo” ancora non pubblicato. Daniela Tombà trova nel mare - che dipinge come vuole e come sente - la sua sensazione di infinito e, sfiorando atmosfere metafisiche, è il senso della vita, espresso soprattutto dal colore, che ci può far sognare. Guardando attentamente le sue opere si sente che i suoi quadri “comunicano”, cosa fondamentale nell'arte visiva.. Il mare, il grande infinito dentro di noi che proiettiamo all’esterno, nei quadri della pittrice Daniela Tombà capta lo sguardo e si manifesta in tutte le sue componenti di luce, di movimento, di racconto psicologico. A volte sovrastato da un profilo incombente, determinato, che ci parla di una presenza interiore, assillante, viva. Il tutto si compensa con un ritorno all’infanzia, all’occhio disincantato che segna lo spazio e il tempo con ritmo riposante . I quadri di Daniela Tombà hanno una visione del mondo poetica e irripetibile, una intima e sottile magia al di fuori e al di sopra di ogni tendenza temporale. Sono sogni liberi come una voce interna che ha solo la voglia e la gioia di espandersi. Il “suo” mondo è imbevuto di ricordi, di odori di terra, di mare che si respirano nelle sue tele. Il colore levigato di una purezza abbagliante. E’ questo il senso della sua pittura: fissare in immagini la fragile bellezza di un mondo che sta svanendo e di cui forse, tra poco, non ricorderemo più nulla. E’ un mondo di sensuale purezza estetica dove l'umanità è ambiguamente assente, tanto è presente il mare. Un Mare - che sia scorcio o tutto campo, quieto o agitato, grigio o azzurro - sempre rassicurante, fedele amante immutabile. Ma forse quella umanità invisibile sottende i suoi segnali di vita in grumi di case lontane o si cela in grappoli e filari di alberi sempre vivi e rigogliosi, carezzati e agitati dal vento, alberi, spesso fioriti, dalle sagome ben definite, raramente agglomerati indistintamente in boschetti. Macchie, cascami e flussi di colori sono degni delle migliori policromie di Kirchner o di un Rousseau meno onirico. Troppo facile sarebbe etichettare il tutto come post-post-naif dal vago sapore proto espressionista. Ama il colore e lo usa con sempre maggior confidenza in atmosfere di volta in volta metafisiche, surrealiste, naif, pur mantenendo intatta la sua personalità. Quando guarda il mare riesce a fondersi nel paesaggio nonostante i contrasti di colore, e questa è armonia.. E' come se un bambino dipingesse un suo ricordo e, mentre passa il pennello sulla tela, quest'ultimo gli prendesse la mano in modo che dipinga come una persona adulta che conosce bene i colori e li utilizza per ottenere effetti molto accurati . La sua pittura dunque SEMBRA di un bambino ma è invece quella "naive" di un adulto che utilizza la sua parte più emotiva, naturale per depositare, sulla tela, ricordi sbiaditi che vengono però messi in risalto con i colori e ci colpisce per la varietà delle immagini che racchiudono angoli di paradisi marini a noi vicini. Si avverte così il bisogno che l’ Autrice sente di portarsi dietro quei momenti magici e di farli propri in un linguaggio semplice, ma estremamente esplicito e coinvolgente. Riduzione e libera elaborazione dei commenti di: Rina Aloe, Antonello Chichiricco, Alessandro Cremonini, Mauro Crescenzi, Barbara del Gaiso, Angela Mattone, Cristina Palanti. (vedi originali in www.danielatomba.it sessione commenti) |


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*** CONVENZIONE CON IL CRAL AURORA
*** Dal 1 dicembre 2007 |
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Carloforte, Isola San Pietro
-------------------------------------------- Per caso, cercando il mio nome su Google mi è capitato questo articolo che non avevo mai letto e che oggi ha ben 15 anni… ESTATE A CARLOFORTE Daniela Tombà 1995 Alcuni versi della poesia sono stati utilizzati per descrivere questo dipinto, non disponibile esposto in villa privata, Pittolungo, Olbia (Sardegna).
Carloforte, spiaggia di Guidi – olio su tela cm. 80x30 luglio 2005 Isola San Pietro Carloforte, Le colonne - olio su tela cm. 70x50x4 – maggio 2008 Il mare di Carloforte è presente in molti miei quadri perché è dentro di me. Aprile 2010 |
Daniela Tombà
Tel.cell. 338-2441236 e-mail: tomba.daniela@yahoo.it